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17/12/2013 - Valsesia e Valsessera - Politica
BORGOSESIA - Cota, dimettiti - Il Partito Democratico porta anche in Valsesia la campagna di sensibilizzazione politica - Non solo rimborsopoli, anche incapacità amministrativa minano la credibilità della Giunta regionale
BORGOSESIA - Cota, dimettiti  - Il Partito Democratico porta anche in Valsesia la campagna di sensibilizzazione politica - Non solo rimborsopoli, anche incapacità amministrativa minano la credibilità della Giunta regionale
i relatori

(rdb) - Con lo slogan “Cota a casa”, il Partito Democratico ha avviato un’intensa campagna per provocare le dimissioni del presidente della giunta regionale Roberto Cota e la caduta della maggioranza di palazzo “Lascaris”.

Ora l'esortazione si fa più diretta: "Cota, dimettiti".

Il tour politico dell’ opposizione a fatto tappa a Borgosesia. Nel salone delle riunioni del “Lingottino”sono intervenuti: il capogruppo al consiglio regionale Aldo Reschigna, il segretario regionale Gianfranco Morgando, segretaria provinciale di Vercelli Maura Forte, consigliere provinciale Anna Urban che, essendo valsesiana, ha “giocato” in casa. Sotto’ accusa le scelte politiche di Cota e della suamaggioranza, giudicate fallimentari.

Il centro sinistra chiede con forza le dimissioni di Roberto Cota perché le sue scelte politiche sono state fallimentari, per la gestione dei problemi della sanità – hanno evidenziato - quelli dei trasporti e la gestione dei servizi hanno messo in evidenzia un incapacità totale.

Il dilettantismo l’ha fatta da padrone e i risultati, sotto gli occhi di tutti, testimoniano un arretramento della regione.

Anche la questione morale – secondo gli esponenti del Partito Democratico – ah un peso notevole, tutti hanno concordato che le inchieste giudiziarie devono essere effettuate dai magistrati e che bisogna attendere il termine delle indagini. Ma dal punto di vista politico le spese personali finanziate con i soldi del gruppo regionale sono insostenibili.

Infatti, stando a ciò che è emerso fino ad ora, è andato disegnandosi un quadro d’irregolarità che non può essere minimizzato.

La proposta: sciogliere il consiglio in modo da votare i nuovi rappresentanti regionali con la prossima consultazione amministrativa.

“C’è il tempo hanno precisato - per approvare il bilancio, acquisire i fondi strutturali europei eprovvedere a una modifica del meccanismo elettorale adolendo, in particolare, i candidati del cosiddetto listino.”

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