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18/02/2018 - Vercelli Città - Enti Locali
COME TI AMMAZZO LA CASA DI RIPOSO DI PIAZZA MAZZINI - Arriva mega struttura privata da Alessandria che segna la fine di quella pubblica - Mercato ormai saturo - Ma se va via Maria Pia, nessuno più controlla niente
COME TI AMMAZZO LA CASA DI RIPOSO DI PIAZZA MAZZINI - Arriva mega struttura privata da Alessandria che segna la fine di quella pubblica - Mercato ormai saturo - Ma se va via Maria Pia, nessuno più controlla niente
L'ex Macello Comunale di Vercelli -

Il viandante che fosse transitato dalle parti di Piazza Municipio, Via Vallotti venerdì sera scorso, avrebbe scorto il piano nobile di Palazzo Civico con le finestre ancora illuminate.

Era in corso un vero e proprio vertice di “maggioranza”, locuzione ormai pressoché surreale se riferita al Consiglio Comunale, dove non si sa bene, oltre agli undici (ma Grassadonia non c’entra) chi sostenga la Giunta.

Gli undici ufficiali e (fino al 5 marzo) convinti di fare quadrato attorno all’Esecutivo sono gli otto Consiglieri del Pd ed i tre di CambiaVercelli.

Poi dicono anche Paolo Campominosi e farebbe dodici.

Ma nemmeno in questo caso si possono evocare i più famosi  Dodici di evangelica memoria, perché tra loro uno solo era Giuda Iscariota, mentre qui…

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Ebbene, quella crepuscolare riunione si teneva in Sala Giunta che recentemente è stata (forse suo malgrado o comunque senza che ne sappia nulla l’interessato) dedicata ad Ennio Baiardi.

Di varia estrazione i partecipanti: componenti della Giunta, Capataz del Consiglio come i Capigruppo e via discorrendo.

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E uno può pensare: eh, certo, con quello che bolle in pentola, con il Consiglio Comunale del 22 prossimo che è alle porte, con quel po’ po’ di roba, figuriamoci se non hanno motivo di radunarsi e riflettere.

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Invece pare che l’argomento che abbia tenuto banco sia stato un altro.

Ma andiamo con ordine.

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Bisogna sapere che un bel giorno un gruppo di imprenditori del settore Case di Riposo, radicato nella vicina Alessandria, che ha per riferimento un protagonista della cooperazione come Bruno Paradiso

Leggi anche:

http://www.alessandrianews.it/novi-ligure/paradiso-cessione-basile-che-affare-comune-22517.html

acquista il terreno dove prima c’era il Macello pubblico a Vercelli.

L’idea è di fare una grande Casa di Riposo di 120 posti letto.

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La compravendita avviene ancora ai tempi della seconda Giunta Corsaro.

Il progetto per un po’ non va avanti, finchè recentemente (circa un anno fa) ha una improvvisa impennata.

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Qualcuno si fa avanti in Municipio e dice: guardate, Signori cari, vorremmo realizzare una struttura da 120 posti letto.

Una cosa extralusso.

Perché – pare dicano – abbiamo motivo di pensare che 120 persone super ricche che possano permettersi rette da migliaia di euro al mese vorrebbero venire, un po’ da tutto il Piemonte e Lombardia, proprio a Vercelli a finire i loro giorni.

E se è così, con che cuore, si potrebbe loro negare quest’ultimo approdo?

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Perché si parla di persone super ricche?

Perché così si rintuzzano i timori che immediatamente nel settore deflagrano.

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Bisogna infatti sapere che a Vercelli mancheremo di tante cose, ma non di posti letto nelle strutture assistenziali.

Ad esempio: ce ne sono 120 alla Casa di Riposo di Piazza Mazzini.

Pressochè altrettanti all’Istituto S.Eusebio.

Poi ogni paese attorno ha la propria Casa di Riposo.

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Insomma – è la preoccupazione immediata degli attuali Operatori di tutto il territorio – se arriva anche una struttura nuova da 120 posti letto siamo “panati”.

Sarebbe una guerra tra poveri, anche se alcuni di questi poveri fossero ricchi.

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Inoltre, c’è un particolare assai rilevante che in tanti incominciano a considerare.

La Casa di Riposo di Piazza Mazzini, che adesso è un vero e proprio gioiello, cui è stato finalmente annesso il Centro Diurno ha ancora tutto il terzo piano vuoto, da ristrutturare.

Lì, se si investisse nel “nostro” invece di favorire chi viene da fuori ( presentato da chi? ) si ricaverebbero altri 50 posti e quelli eventualmente potrebbero essere con requisiti a 5 stelle come dicono di volere fare per tutti i 120 desiderati i Signori di Alessandria.

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Ma è chiaro che non se ne farebbe nulla se arrivasse un meteorite di quelle dimensioni all’ex Macello.

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E poi, in ogni caso: sono materie sulle quali non si può decidere senza che prima sia fatto – da parte del Comune – uno studio di mercato serio per capire l’effettiva (e non solo quella asserita) compatibilità dei flussi di domanda ed offerta.

Perché il rischio vero è che – arrivando 120 nuovi posti – si dia una mazzata alla struttura di Piazza Mazzini.

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Ma no, ma no, dicono alcuni: quelli del Macello non sarebbero neppure convenzionati.

Dicono così dimostrando di conoscere poco il settore e le abitudini degli Imprenditori.

Perché una volta che i 120 posti letto ci sono, l’imperativo categorico è riempirli: se no addio remuneratività dell’investimento.

Anche se per riempirli i prezzi dovessero scendere molto, fino a competere effettivamente sul mercato.

E ancora: con il sistema della “libera scelta”, l’Asl è tenuta ad assicurare il convenzionamento con le strutture che sono autorizzabili (e una nuova lo è certamente) e quindi un Ospite decide di andare dove meglio crede.

Non esiste la possibilità che non ci siano i convenzionamenti.

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E uno dice: ma perché questi della Giunta, che si portano al Palaisola addirittura uno di Legambiente per tenerli su quando parlano del Paes, su una cosa del genere vogliono tenersela tutta per loro, senza coinvolgere nessuno e sentire gli stakeholders del territorio?

Per la Stagione Teatrale hanno fatto ( giustamente ) un cinematografo coinvolgendo Università e Università Popolare e qui invece non si sente nessuno?

Non si dispone un’indagine di mercato?

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Ma, di più: hanno sentito il parere, almeno, della Casa di Riposo di Piazza Mazzini?

E qui la risposta c’è: l’hanno sentito un anno fa quando la notizia è trapelata per la prima volta sui giornali e quelli, naturalmente, non l’hanno presa bene.

E allora è stato loro risposto: ma guardate che è tutto bloccato.

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E loro ci sono cascati.

Senonchè con loro c’era anche Maria Pia Massa, che ha creduto che la cosa fosse bloccata e quindi in un certo senso si è tranquillizzata.

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E siamo al punto.

Perché i topolini tornano proprio adesso a parlare della Casa di Riposo alessandrina?

Perché sperano che Maria Pia Massa e Giorgio Comella se ne vadano e siano surrogati.

E qui fanno davvero tenerezza.

Per tanti motivi.

Il primo è che Maria Pia Massa non è surrogabile ( lo illustriamo meglio in altro articolo dove si parla del numero legale in seduta di seconda convocazione ) e quindi amen.

Non è surrogabile per motivi tecnici: appunto non è così facile racimolare i 14 Consiglieri che potrebbero rendere valida la seduta che esaminasse le loro dimissioni.

Non è surrogabile, soprattutto, per ragioni di merito: se non c’è lei che sorveglia e vigila, quelli non aspettano altro che di danzare come i topi in assenza del gatto.

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E sembra che ci sia una voglia così pazza di permettere questi 120 posti letto all’ex Macello, che non vedono l’ora che Maria Pia se ne vada.

Ma tutto lascia credere che i bollenti spiriti dovranno parecchio raffreddarsi.

Meglio una bella camomilla, che aiuta.

Detto di passaggio, guardando la gallery: se, intanto che aspettano, i Signori di Alessandria volessero dare una sistemata all’area, che tra un po’ arrivano anche i topi e le bisce, non guasterebbe.

 

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