ARTICOLI DEGLI ULTIMI 3 GIORNI
TUTTI GLI ARTICOLI DI OGGI
METEO.IT
BORSA ITALIANA
IL SANTO DEL GIORNO
mercoledì 21 ottobre 2020 | Vai alla Prima Pagina

 

Dettaglio News
28/12/2013 - Valsesia e Valsessera - Cronaca
FOBELLO - Se c’è il black out il divertimento è assicurato - Avventura di 20 ragazzi della parrocchia di S.Anna di Busto Arsizio per due giorni isolati in Casa Tabor al Belvedere - Sgombero neve: critiche della Provincia alla Lauro
FOBELLO - Se c’è il black out il divertimento è assicurato - Avventura di 20 ragazzi della parrocchia di S.Anna di Busto Arsizio per due giorni isolati in Casa Tabor al Belvedere - Sgombero neve: critiche della Provincia alla Lauro
Casa Tabor al Belvedere di Fobello - Ore 13, torna l’elettricità

Per niente impressionati dalla circostanza, si sono divertiti un sacco i 20 ragazzi della Parrocchia di Sant'Anna di Busto Arsizio che da ieri sono a Fobello, alla Frazione Belvedere.

La zona è una delle più colpite dai disagi di questi giorni e la corrente elettrica è tornata solo oggi (28 dicembre) alle 13.

Ma per loro - che sono qui da ieri - è stato come essere in campeggio.

Non si sono persi d'animo e hanno vissuto al meglio la vacanza.

Il Direttore della comunità, il Diacono Gabriele Penna, ha invece consigliato ad un secondo gruppo altrettanto numeroso, ma questa volta proveniente dalla Parrocchia di Spilimberto (in provincia di Modena) di ritardare l' arrivo e così si sono messi in viaggio più tardi: mentre scriviamo (16,30 del 28 dicembre)) stanno raggiungendo i loro compagni di vacanza.

La Casa Tabor è di proprietà dalla Parrocchia di San Giustino di Cesano Boscone, ma è messa nella disponibilità di altri gruppi parrocchiali che vogliono vivere qualche giorno in questa vera e propria gemma della Valsesia: se la frazione si chiama "Belvedere", un motivo c'è e di sicuro non è un titolo abusato.

La casa è stata oggetto di una importante, recente ristrutturazione e così ora può offrire tutti i confort agli ospiti.

Anche quando un pizzico di avventura rende la vacanza ancora più indimenticabile.

Il quadro generale della situazione in Alta Valle vede una sostanziale normalizzazione ormai di tutti i profili.

Non ci sono più frazioni isolate dalle vie di comunicazione. La transitabilità su tutte le strade è ripristinata.

Più lento è stato il lavoro di ripristino delle linee elettriche.

L'Enel è presente in Valle con una dotazione strordinaria d'organico proveniente da tutte le provincie piemontesi.

Nell'impossibilità di ripristinare immediatamente le linee, nelle zone più critiche  - Fobello e Rimella - sono stati messi generatori di corrente che hanno assicurato i servizi essenziali.

La caratteristica di questa ondata di maltempo, infatti, non è stata tanto la intensità delle precipitazioni nevose: sono caduti complessivamente non più di 70 centimetri di coltre bianca.

Il problema è stato che la neve si è imbibita dell'acqua piovana che si è alternata alla precipitazione nevosa, appesantendo notevolmente lo strato innevato.

La situazione si è rivelata "insostenibile" nel senso più proprio della parola, per tutte quelle piante di alto fusto e di già raggiunto - elevato - sviluppo, con tronco di diametro superiore ai 30 centimetri appartenenti alle famiglie delle latifoglie. Cioè essenze arboree non annoverabili tra le conifere che - nel caratteristico portamento piramidale della chioma - risultano attrezzate da madre natura a sopportare eventi come questo ed anche peggiori.

Ma in questa fascia di areale - di mezza montagna, tra i 600 e mille metri - prosperano appunto anche latifoglie, che presentano i palchi delle ramificazioni a portamento orizzontale, suscettibile così di essere gravato "a peso morto" dalle masse nevose fradice.

Ed è perciò fatale che siano possibili fenomeni di rottura delle impalcature ramificate o addirittura degli interi fusti, se non abbastanza irrobustiti o ancorati da apparati radicali sufficientemente sviluppati a strati abbastanza profondi di terreno.

E' stata proprio la caduta di grandi masse vegetali ad avere - da un lato - trascinato con sé intere linee elettrificate e - dall'altro lato - ad essere rovinata al suolo insieme a detriti di inerti sassosi e terrosi, così da intralciare ancor più la circolazione sulle strade.

Queste ultime, poi, in molti punti hanno presentato la massicciata a sua volta ingombra dalla neve gettata a lato strada dagli spazzaneve. Neve che - al contrario di quella farinosa - non si riesce  a gettare a distanza maggiore oppure sulle ripe, sicchè permane in grandi cordoli che riducono il passo stradale.

Gli interventi vedono in Valle una poliedrica, attivissima e massiccia presenza di Personale di vari Enti: in prima linea sempre i Vigili del Fuoco, che hanno fatto arrivare dal Comando di Asti, dove è in dotazione, un automezzo speciale munito di cestello elevato idraulicamente che porta il caratteristico nome di Snorkel. Con questa singolare autoscala i Vigili riescono a raggiungere anche i tralicci elettrici più alti, liberandoli manualmente dai grovigli di fili intricati per effetto della caduta delle piante.

Operativo al massimo anche il servizio di Protezione Civile, coordinato direttamente dal Responsabile regionale Roberto Bertone, che guida una trentina di persone ripartite in 6 squadre: ci sono gli Alpini di Vercelli e della Bassa, i volontari di Pezzana,  oltre naturalmente al gruppo Alpini valsesiano.

Dell' imponente spiegamento di forze dell'Enel si è già detto, mentre tiene da tre giorni la posizione l' Assessore alla Montagna della Provincia di Vercelli, Angelo Dago, con il personale dell' Ente.

E' proprio dalla Provincia di Vercelli che arriva nel pomeriggio un comunicato stampa con il quale si fa notare che - a proposito di sgombero della neve - non tutto ha funzionato a dovere.

Ci sono state defaillance anche in Val Grande dove, nella giornata di ieri, la Ditta che si è aggiudicata l' appalto (in Ati con altra impresa del territorio), la " Cantieri Lauro " di Borgosesia, non sarebbe riuscita ad assicurare un servizio adeguato.

Nel tratto immediatamente precedente l'abitato di Alagna, infatti, per motivi in corso di accertamento non tutta le neve è stata asportata dalla massicciata stradale, ma parte di essa è stata compressa, come " schiacciata " sulla strada, certo a causa della già richiamata elevata idratazione della massa nevosa.

Così, con il calare della temperatura, si è formato un grande lastrone di ghiaccio che ha reso ancora più insidiosa la già difficile situazione.

Nella notte si è cercato di porre rimedio facendo intervenire altri mezzi ed in seguito il problema è rientrato.

Ora sono riprese le precipitazioni, tanto piovose quanto nevose, ma le previsioni meteo fanno sperare che la situazione non tornerà a peggiorare.

Alle 17,30 riunione operativa in Prefettura per fare il punto della situazione e, almeno per ora, tirare le somme di una situazione come non si verificava da 30 anni in Valle.

Aggiornamento  nelle prossime ore

Guarda anche:

http://www.vercellioggi.it/dett_news.asp?titolo=VALSESIA_-_&id=53412&id_localita=20


BiellaOggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@biellaoggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it
AGENDA - TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI IL SANTO DEL GIORNO BORSA ITALIANA METEO