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02/07/2018 - Vercelli Città - Cultura e Spettacoli
GRAZIE, GAUDENZIO, HAI PORTATO VERCELLI AL CENTRO DELLA CULTURA EUROPEA - Chiude i battenti la mostra sul grande Artista di Valduggia, un successo senza precedenti
GRAZIE, GAUDENZIO, HAI PORTATO VERCELLI AL CENTRO DELLA CULTURA EUROPEA - Chiude i battenti la mostra sul grande Artista di Valduggia, un successo senza precedenti
Il Sindaco Maura Forte con gli Assessori Mariella Moccia - a sinistra - e Daniela Mortara - Vicino a Daniela, lui, Gaudenzio

Gran finale, ieri sera 1 luglio, davanti all’Arca che, per oltre tre mesi ha ospitato un evento che non è esagerato definire storico.

Dopo 60 anni torna a Vercelli una mostra su Gaudenzio Ferrari e la sua arte.

L’evento è ancora più completo di quello ormai alle spalle da decenni, perché sviluppatosi nella appropriata ed avvincente dimensione multipolare: capace, cioè, di unire secondo un unico “filo rosso” non soltanto i “luoghi” gaudenziani, ma la traccia artistica che in quei luoghi ha lasciato un segno eloquente sull’evoluzione della maturità artistica del grande valsesiano.

Sicchè, oltre a Vercelli, i tanti visitatori hanno fatto tappa a Varallo Sesia e Novara.

Ieri sera gran finale, si diceva, per festeggiare anzitutto l’enorme e chiaro successo di pubblico: oltre 30 mila visitatori ( nelle tre sedi, più di 10 mila solo a Vercelli ) e tantissimi gli stranieri, che hanno apprezzato tanto di Vercelli.

Lo share sulle dinamiche economiche del territorio è così andato ben oltre il “fatto” Gaudenzio in sé, per dilatarsi in echi e risonanze di sicura efficacia da tanti punti di vista, non ultimo quello economico e turistico.

Ma sono stati anche i nostri Musei a trarre un grande beneficio dall’affluenza di pubblico: se la Mostra chiude i battenti, resteranno invece ben aperti quelli delle Istituzioni culturali cittadine presso le quali tanti torneranno.

Una piccola chicca, perfettamente in tema con la mostra, il “risegno”, il mosaico composto di chicchi di riso policromi, che ha voluto sfidare l’impossibile (ma dalla sfida è uscito tutto sommato bene): riprodurre lo sguardo intenso e (appunto) inimitabile del Bambino

che ha affascinato migliaia di visitatori.

Poi il concerto, opportuna chiosa che ha “spostato in avanti” di circa un secolo, rispetto al tempo di Gaudenzio, l’attenzione degli ascoltatori: comunque Vivaldi ( come Aston o Desprez  o, al limite, Palestrina ) non tradisce mai.

***

L’ “Evento Gaudenzio” – lo abbiamo detto sin dall’inizio, era evidente dalla mole enorme di lavoro fatto, con intelligenza ed impegno – ha una madre, più che una madrina.

La “mamma” di questo ritorno di Gaudenzio a casa propria è sicuramente Daniela Mortara, Assessore alla Cultura di Vercelli.

Ce l’ha messa tutta ed i risultati si sono visti.

Ha saputo operare con autonomia e fantasia, sempre sostenuta dalla fiducia del Sindaco Maura Forte.

Ed il Primo Cittadino ha, così, volentieri lasciato che la vera “padrona di casa”, in questa circostanza così solenne (Vercelli aveva gli occhi di tutto il Mondo della Cultura puntati su questa serata conclusiva) fosse proprio Daniela, che per l’occasione ha scelto di non abbandonare il proprio look fatto di eleganza sobria e particolarmente raffinata.

Insomma, tanto lavoro e tanta passione, meritano – e non certo perché lo diciamo solo noi – veramente un plauso.

***

La mostra è stata l’occasione per rivelare la grandezza di Gaudenzio Ferrari ( nato a Valduggia, in data indeterminata, tra il 1475 ed il 1480 e morto a Milano il 31 gennaio 1546 ), uno dei massimi esponenti del Rinascimento piemontese, dal linguaggio semplice e teatrale, capace di raccontare e veicolare il messaggio religioso con uno stile inconfondibile e che ha lasciato sul territorio vercellese e novarese la parte più importante della sua produzione artistica.

L’esperienza di mostra si è sviluppata a Varallo, dove si racconta la giovinezza dell’artista in connessione con i luoghi in cui ha lavorato.

Tra opere presenti in loco e altre richieste in prestito a musei italiani, chiese del territorio piemontese e lombardo, musei e prestigiose raccolte private, si è portato alla luce il ricco percorso artistico di Gaudenzio.

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