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11/11/2013 - Regione Piemonte - Politica
PIEMONTE – INPS – Bobba (PD): “ Il Governo intervenga per garantire l’indennizzo da ‘rottamazione delle licenze commerciali’ alle donne escluse dalla recente decisione dell’Inps
PIEMONTE – INPS – Bobba (PD): “ Il Governo intervenga per garantire l’indennizzo da ‘rottamazione delle licenze commerciali’ alle donne escluse dalla recente decisione dell’Inps
Luigi Bobba

(p.r.) - “Nel mese di giugno l’INPS ha comunicato che l’indennizzo previsto dalla legge nel caso di ‘rottamazione delle licenze commerciali’, e che ha lo scopo di accompagnare alla pensione coloro che hanno cessato l’attività commerciale, non può essere prorogato oltre l’età massima di 66 anni e 6 mesi per gli uomini e 61 anni e 6 mesi per le donne. In questo modo l’INPS rivedeva una propria decisione, assunta nel mese di gennaio, con la quale si prorogava l’erogazione dell’indennizzo fino a un massimo di 18 mesi dal compimento dell’età pensionabile come previsto dalla normativa precedente la riforma Monti-Fornero (cioè fino a 61 anni e 6 mesi per la richiedente donna e fino a 66 anni e 6 mesi per il richiedente uomo). Tale posizione suscita notevoli perplessità in quanto penalizzante per molte donne che, confidando nell’accompagnamento dell’indennizzo fino alla data del pensionamento, hanno cessato la loro attività di commercianti. Questo significa, in concreto, che diverse centinaia di donne in Piemonte, che ricevevano l’indennità e che contavano di riceverla fino al raggiungimento dei requisiti per ottenere la pensione, si sono viste interrompere i pagamenti. Dal momento che la marcia indietro dell’INPS sarebbe avvenuta a seguito di parere del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ho chiesto un intervento del Ministro per chiarire la situazione e garantire l’accesso all'indennizzo anche per coloro che ne risultano esclusi a seguito della riforma normativa”: questa la richiesta avanzata dall’On. Luigi BOBBA (PD) con un’Interrogazione al Ministro del lavoro.  Spiega l’On. Luigi BOBBA (PD): “La cessazione dell’attività commerciale e la conseguente cancellazione dal registro delle imprese presso la Camera di Commercio, ovvero la cosiddetta ‘rottamazione delle licenze commerciali’, prevede un indennizzo percepito sino alla decorrenza della pensione di vecchiaia. Tale indennizzo opera come un ammortizzatore sociale, il cui scopo è accompagnare fino alla pensione coloro che cessano definitivamente l’attività commerciale, riconsegnando ai Comuni le licenze. Un indennizzo che, peraltro, non è a carico dello Stato, infatti è finanziato con una maggiorazione dello 0,09 per cento dell'aliquota contributiva a carico dei commercianti in attività iscritti all’INPS. La decisione dell’INPS di non prorogare l’indennizzo oltre l’età massima di 66 anni e 6 mesi per gli uomini e 61 anni e 6 mesi per le donne, è sbagliata e penalizzante per le donne. Sono in corso verifiche circa la legittimità di tale decisione e non mancheranno azioni giudiziarie da parte di coloro che resteranno escluse”.

 

 

 

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