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05/01/2015 - Vercelli Città - Salute & Persona
SANITA’, CONTRO IL PIANO SAITTA VA BENE ANCHE IL RICORSO AL TAR - Le Opposizioni chiedono il Consiglio Comunale urgente - Ci stanno già lavorando anche Tortona e Asti
SANITA’, CONTRO IL PIANO SAITTA VA BENE ANCHE IL RICORSO AL TAR - Le Opposizioni chiedono il Consiglio Comunale urgente - Ci stanno già lavorando anche Tortona e Asti
Antonio Saitta

Diciamo subito che il nostro modesto parere – espresso, come è ovvio, sine nobilitate – è che le battaglie politiche si debbano combattere ed eventualmente vincere con la politica, non con le carte bollate.

La battaglia per mantenere sul territorio vercellese servizi sanitari ed ospedalieri importanti ed in non rari casi di eccellente qualità, è appunto una battaglia politica e come tale va combattuta.

Guarda anche http://www.vercellioggi.it/dett_news.asp?id=60085

Però, c’è un però.

E’ talmente palese che le trovate estemporanee contenute nel piano di riorganizzazione sanitaria della Regione Piemonte concepito da quel singolare personaggio che è l’Assessore alla Sanità Antonio Saitta, pare coadiuvato dall'onnipotente Satrapo Fulvio Moirano facciano acqua da tutte le parti, che non è fuori luogo individuarne tutti i punti deboli, proprio al fine di rendere l’azione politica più salda anche in termini tecnici.

Così è sembrato, nelle scorse settimane, ad una serie di Comuni, di individuare anche nei presupposti giuridico formali dell’atto deliberativo (sintetizziamo per come crediamo di avere capito: una decisione della Giunta e non del Consiglio regionale, su materia che invece è competenza di quest’ultimo; in ogni caso il testo della mozione è integrale, in calce al presente articolo) vizi suscettibili di motivarne l’annullamento, previo ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale.

E’ sicuramente una strada condivisibile, poiché permette (paradossalmente: alla Regione stessa) di guadagnare un tempo ed un “territorio” neutro e tecnico di riflessione per correggere eventualmente il tiro.

Dopo i Comuni di Tortona e quello di Asti, ora anche Vercelli potrebbe unirsi al novero dei ricorrenti.

E’ quanto propongono le opposizioni, tutte d’accordo (Voce Libera e Sinistra di Massa e Bassini; VercelliAmica di Demaria e Randazzo, Forza Italia, Movimento5Stelle, Lega Nord), in Consiglio Comunale, mentre chiedono anche la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario ed urgente.

Intanto, ci si prepara ad andare ad accogliere come merita l’Assessore regionale Antonio Saitta, quando finalmente – se così gli garberà – il giorno 9 gennaio si materializzerà nella nostra provincia per confrontarsi con i Sindaci. Ovunque intenda offrire la parusia: Gattinara, piuttosto che Vercelli o Locarno di Varallo. Dove meglio crede.  

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Ecco la richiesta di convocazione del Consiglio Comunale e quello della Mozione

Vercelli, 31/12/14

Richiesta Consiglio Straordinario

Al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale

I Sottoscritti Consiglieri Comunali dei Gruppi

Vercelli Amica, Lega Nord, Forza Italia, Italia unica, Sinistra e Voce libera, Movimento 5 stelle

 

Ai sensi del Capo II dell’ Articolo 6, Comma 2, Punto B del REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE, i seguenti Consiglieri Comunali, chiedono la convocazione di

un Consiglio Comunale Straordinario Urgente

sul tema : Ricorso al TAR contro la la Deliberazione della Giunta Regionale 19 novembre 2014, n. 1-600, Adeguamento della rete ospedaliera agli standard della legge 135/2012 e del Patto per la Salute 2014/2016 e linee di indirizzo per lo sviluppo della rete territoriale

per discutere la Mozione Urgente qui allegata.

MOZIONE URGENTE

Al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale

I Sottoscritti Consiglieri Comunali dei Gruppi

Vercelli Amica, Lega Nord, Forza Italia, Italia unica, Sinistra e Voce libera, Movimento 5 stelle

LETTA la Deliberazione della Giunta Regionale 19 novembre 2014, n. 1-600, Adeguamento della rete ospedaliera agli standard della legge 135/2012 e del Patto per la Salute 2014/2016 e linee di indirizzo per lo sviluppo della rete territoriale;

OSSERVATO che a seguito del predetto programma di adeguamento della rete ospedaliera regionale piemontese, proposto dall’Assessorato alla Sanità, l’Ospedale S. Andrea vedrebbe una riduzione o la cancellazione di molti reparti attualmente definiti Strutture Complesse;

OSSERVATO che per altri nosocomi del quadrante, aventi le stesse caratteristiche di Ospedale SPOKE, sono state previste, invece, ben precise collocazioni di molte più Strutture Complesse anche non attinenti alla distribuzione dei reparti ospedalieri collegati alle attività di DEA di I livello, quale dovrebbe essere quello dell’Ospedale S. Andrea;

OSSERVATO che i predetti reparti o Strutture Complesse offrono un servizio sanitario ai Cittadini Vercellesi anche in virtu’ della loro organizzazione e autonomia e che la loro cancellazione o riduzione potrebbe determinare conseguenti incrementi delle liste di attesa, della mobilità verso altri ospedali con rischi sanitari conseguenti per ritardata diagnosi, oltre a comportare la perdita di professionalità e posti di lavoro;

CONSIDERATO che l'articolo 32 della Costituzione Italiana, individua la tutela della salute come “diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività”;

APPURATO che il quotidiano “Italia Oggi”, che ha pubblicato la comparazione della efficienza dei servizi sociali e sanitari, ha dichiarato che la Asl di Vercelli è tra le migliori d'Italia e soprattutto la migliore del Piemonte;

CONSIDERATO che il predetto giornale afferma che, nella sezione “Sistema salute”, Vercelli si trova all’ottavo posto: la prima del Piemonte e preceduta nel resto d’Italia solo da Pisa, Milano, Isernia, Belluno, Siena, Ancona e Genova;

ACCLARATO che gli indicatori presi in considerazione per la suddetta valutazione sono i cosiddetti “indicatori di struttura” riferiti all’area ospedaliera e specialistica: letti, tecnologie, dotazione di personale, messi a disposizione degli operatori che erogano le prestazioni sanitarie;

APPURATO che alla luce della predetta analisi, gli interventi dell’ASL Vercelli sono stati finalizzati a massimizzare la disponibilità di risorse utilizzate dai professionisti sanitari, pur nel limitante contesto della spending review, risultando tra i più efficienti nel panorama regionale e nazionale, premiando le misure gestionali-organizzative adottate a livello di direzione strategica;

CONSIDERATO, come emerso dalla conferenza dei servizi, che nel bilancio della ASL di Vercelli a seguito di riordino e razionalizzazione è risultata altresi’ presente  una sopravvenienza attiva pari ad euro 8.000.000,00 e che tale circostanza fa sì che la ASL di Vercelli sia la maggior finanziatrice del piano di rientro delle spese sanitarie regionali avviato nel 2013;

VALUTATO, altresì, che il Sindaco del comune di Tortona, Gianluca Bardone, esponente del PD, ha dato incarico ad uno studio legale di Torino di presentare un ricorso al Tar regionale contro la delibera della Giunta Regionale 19 novembre 2014, n. 1-600;

VALUTATO, altresì, che al comune di Tortona si è aggiunto il Comune di Asti con altri comuni più piccoli di quella provincia, guidati dal Sindaco e presidente provinciale Fabrizio Brignolo,  esponente del PD;

CONSIDERATO che le predette azioni legali, se supportate anche da una iniziativa legale del COMUNE DI VERCELLI potrebbe trasformare in una vera e propria class action il ricorso al TAR contro la delibera di riordino degli ospedali realizzata dalla Regione e dall’assessore Saitta.

VALUTATO che le ragioni di questa presa di posizione del COMUNE DI VERCELLI nei confronti della Regione sono:

 - un’eccessiva, e a tratti non motivata, azione di depauperamento della sanità Vercellese;

- una delibera che è una variazione sostanziale del piano sanitario regionale, adottata senza seguirne le procedure, che prescrivono consultazioni e confronti che non sono stati fatti;

APPURATO, tramite lo Studio Legale di riferimento dei predetti Comuni, come la delibera regionale sia a rischio sospensione o annullamento per ragioni di legittimità oltre che per ragioni specifiche e particolari di ogni singola realtà locale coinvolta;

ACCERTATO, tramite lo stesso Studio Legale di riferimento degli altri Comuni ricorrenti che il termine per presentare il predetto Ricorso nell’interesse del Comune di Vercelli scade il 26 gennaio 2015;

CONSIDERANDO che qualora gli effetti della delibera della Giunta Chiamparino fossero sospesi o addirittura ad annullati, l’interesse del COMUNE DI VERCELLI, a veder riconosciuta l’eccellenza della struttura Sanitaria VERCELLESE, sarebbe ragionevolmente ed opportunamente tutelato;

ACCLARATO che le predette azioni legali potrebbero in alternativa spingere la Giunta Regionale a

portare la predetta delibera in Consiglio regionale per sottoporla alla discussione ed al conseguente il voto d’Aula, consentendo alle forze politiche di agire con richieste e considerazioni che evidenzino le necessità e le eccellenze dei territori coinvolti;

VALUTATO come le proteste più o meno latenti per il modus operandi della Regione in materia di Sanità legate al decisionismo senza alternative, alla diffusione della delibera solo dopo l’approvazione e senza consultazione con le amministrazioni locali, come anche l’assenza dell’assessore Saitta dal consiglio Comunale Straordinario su questo tema nel Mese di Dicembre, abbiano generato proteste tanto di esponenti del Pd che dell’ Opposizione .

RICHIESTA la convocazione di un Consiglio Straordinario Urgente sul tema di un possibile ricorso per  impugnare presso il TAR anche del Comune di Vercelli contro la Deliberazione della Giunta Regionale 19 novembre 2014, n. 1-600, Adeguamento della rete ospedaliera agli standard della legge 135/2012 e del Patto per la Salute 2014/2016 e linee di indirizzo per lo sviluppo della rete territoriale, a seguito di istanza firmata da sottoscritti dei Consiglieri Comunali.

Propongono la seguente MOZIONE URGENTE:

Impegnare il Sindaco ad impugnare presso il TAR la Deliberazione della Giunta Regionale 19 novembre 2014, n. 1-600, Adeguamento della rete ospedaliera agli standard della legge 135/2012 e del Patto per la Salute 2014/2016 e linee di indirizzo per lo sviluppo della rete territoriale.

Valutando se percorrere la strada di accordarsi con i comuni di Tortona ed Asti e altri comuni della regione, per un ricorso collettivo con lo stesso studio legale, decisione che per tempi tecnici legali deve avvenire entro il 20/01/2015 per dare mandato allo studio legale ed ottemperare alla scadenza del 26/ 1/ 2015.

Di provvedere ad individuare la copertura delle spese necessarie nel bilancio  2015.

Vercelli 31-12-14

 

 

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