ARTICOLI DEGLI ULTIMI 3 GIORNI
TUTTI GLI ARTICOLI DI OGGI
METEO.IT
BORSA ITALIANA
IL SANTO DEL GIORNO
18 August 2019 | Vai alla Prima Pagina
Dettaglio News
29/12/2013 - Biella - Politica
TRIPPA PER I GATTI / 200 - La tratta Vercelli - Rive come la Pearl Harbor della guerra tra Provincia e Atap - Appalti milionari senza gara - Per l’osso invece è guerra tra poveri - I subappaltatori cornuti e mazziati
TRIPPA PER I GATTI / 200 - La tratta Vercelli - Rive come la Pearl Harbor della guerra tra Provincia e Atap - Appalti milionari senza gara - Per l’osso invece è guerra tra poveri - I subappaltatori cornuti e mazziati
Carlo Riva Vercellotti alle prese con gli autobus di Baranzelli, Stac, dei padroncini e della ’sua’ Atap

Ben presto sarà guerra su tutta la linea.

Linea della corriere, che sta diventando incandescente.

Al punto che il lento e quieto attracco di Via San Cristoforo nel porto degli enti rottamati rischia di essere assai meno tranquillo ed approdare, invece che in qualche pensionato, al Tar.

Una lite tra Atap e Provincia di Vercelli che – e non è l’unico riferimento ferroviario della vicenda – renderà incandescente un doppio binario.

Vediamo il primo.

E’ il binario delle gare d’appalto che non si fanno.

Anche per il 2014 l’Amministrazione provinciale ha assegnato – ennesima proroga – alle società Baranzelli di Novara e Autoticino – Atac di Casale Monferrato le corse sulle linee sostitutive del trasporto ferroviario lungo (rispettivamente) la tratta tra Santhià e Arona (Baranzelli) e quella tra Casale e Vercelli (Stac).

E qui incominciano i mugugni. E non solo. Nel corso di una riunione in Provincia tenutasi a metà dicembre sono volate parole grosse.

Ma andiamo con ordine.

L’Atap è una società per azioni il cui capitale sociale è interamente pubblico.

I maggiori azionisti (insieme sommano ben oltre il 50 per cento delle azioni) sono la Provincia di Vercelli, quella di Biella ed i due Comuni Capoluogo.

Tanti altri Comuni minori detengono le restanti partecipazioni.

E’ chiaro che se l’Atap fa fatturato e guadagna, ci guadagnano anche gli azionisti.

O perché gli si devolvono gli utili, o perché vedono incrementare il valore della propria partecipazione a patrimonio.

Per fare fatturato deve avere incarichi dal Committente pubblico, appunto la Provincia.

Ma da qualche tempo non correrebbe più buon sangue tra Provincia di Vercelli e Atap.

Persino qualche ragazzo di bottega che passa per essere apparentemente intelligente, può permettersi di definire la partecipata come “un carrozzone”.

E’ storia recente, tratta da una seconda recentissima (poco prima di Natale) riservatissima riunione.

Perché?! E chi lo sa!

Il fatto è che sulle due nominate direttrici (Arona e Casale) negli ultimi tempi il traffico è quasi quadruplicato e l’affare è diventato molto più interessante di quanto non fosse in passato.

Perché?

E qui invece è facile rispondere.

Perché da agosto 2013 sono state soppresse le corrispondenti linee ferroviarie e così se – ad esempio – tra Vercelli e Casale prima le corse erano 4 al giorno (poi ci sono differenze per i giorni festivi, per i periodi scolastici, ma l’esempio pare comunque calzante) ora sono 12.

Se – da un lato – è vero che la Provincia ha – per così dire – ereditato dagli appalti a suo tempo banditi dalle Ferrovie (dalla controllata Sogin) la ripartizione dei lavori tra i vettori principali, è altrettanto vero – si dice a sempre più gran voce e tra breve, come visto, in Tribunale – che la commessa ora è del tutto diversa perché molto differente per entità.

Ad una così appetitosa occasione (oltre 1,5 milioni di euro l’anno) di lavoro Atap – se chiamata ad una gara d’appalto -  avrebbe probabilmente partecipato.

Ma questa gara, come detto, non c’è stata.

C’è chi dice: non c’è stata perché per bandirla, abbiamo bisogno di una copertura di spesa pluriennale, che in questo momento non abbiamo. E allora si vive alla giornata.

La Dirigente Giorgetta Liardo, anche per il periodo compreso tra il 1 gennaio e fine giugno 2014 (fine dell’anno scolastico) ha prorogato entrambi i servizi a Baranzelli e Stac.

E ad una tariffa senz’altro interessante: circa 1,41 euro per ogni chilometro percorso.

La Determinazione non si può (più o ancora) vedere sull’Albo Pretorio (oggi 29 dicembre) perché così va il mondo.

Forse è già stata pubblicata ed ora è scaduta. Oppure non è ancora stata pubblicata. Se così fosse, tra qualche giorno la determinazione si vedrà.

Così chi ha qualcosa da dire – da quel momento - potrà presentare ricorso al Tar.

Ma ormai il servizio – dal 1 gennaio, appunto – sarà iniziato.

E tutti quelli che si intendono anche poco di queste cose sanno quante possibilità su un miliardo ci siano che possa trovare accoglimento una istanza di sospensiva di un Atto mentre – l’interesse pubblico è sovrano – il servizio assegnato con la Determinazione (eventualmente) impugnata si è già iniziato.

Chi può avere qualcosa da dire?

Come vedremo meglio in seguito, forse proprio l’Atap.

Ma di sicuro anche molte aziende di trasporti della provincia di Vercelli, che dell’Atap sono sub appaltatori storici.

Perché?

Il motivo è presto detto.

Atap non fa tutto da sola.

Da sempre (più di 20 anni) si avvale di ditte locali che subappaltano molti dei servizi assegnati alla controllata pubblica.

E bisogna dire che nell’ assegnare questi servizi – è l’ opinione generale degli autotrasportatori – Atap non è matrigna.

Cioè, se dalla Provincia prende – poniamo – 1,4 euro al chilometro,  ai “padroncini” ne passa la maggior parte, certo molto più (caso per caso, anche a seconda del tipo di tracciato) comunque di un euro al chilometro.

E i trasportatori minori sono contenti: è lavoro che resta sul territorio di Vercelli.

Resterebbe, se fosse assegnato ad Atap. Ora invece va ad incrementare i fatturati della azienda casalese e di quella novarese.

Come spesso accade in questi casi, poi, ci sono reciproci scambi di “osservazioni” sul rispetto (mancato?) delle norma di Legge vigenti nel settore.

C’è chi dice: le norme prevedono che se un pullman è autorizzato – poniamo – al trasporto turistico (si fa un esempio: porta i pellegrini a Lourdes) non possa essere adibito a quello istituzionale.

E c’è chi ribatte che è vero il contrario: se un pullman è acquistato con il contributo finanziario della Regione allora può solo essere destinato al trasporto istituzionale e non a quello turistico.

Ma se è acquistato con lira tutta privata, allora può andare dove gli pare.

A Lourdes oppure a Stroppiana, è uguale, basta che funzioni a dovere.

E’ fin troppo facile immaginare che siano comunque in azione, sulle strade della provincia, macchine fotografiche e videocamere, taccuini per annotare i numeri di targa,  per documentare questa o quell’altra tesi.

Ma abbiamo detto che il binario è doppio e diventa incandescente su tutte le rotaie.

Perché, come abbiamo visto, c’è il problema degli “appaltoni” che non si fanno anche se si moltiplica il valore delle commesse.

Ma c’è anche il problema degli “appaltini” che invece si vogliono fare su tratte minori.

Queste sono elencata in un “atto di indirizzo” che pubblichiamo integralmente in pdf (si raggiunge cliccando l'icona posta sotto l'illustrazione principale).

Questo si vede all’Albo Pretorio on line della Provincia, dal 20 dicembre scorso.

Cosa dicono in Via San Cristoforo?

Qui è la Giunta provinciale che il 13 dicembre (la pubblicazione è del 20) si riunisce e stabilisce che ci sono 10 linee locali “a domanda deboleper le quali bisogna invece fare una gara d’appalto.

Vediamole: “Vercelli – Sali – Crova – Tronzano”;  “Vercelli – Crova – Carisio”; “Vercelli – Rive”; “Crevacuore – Ailoche – Caprile”; “Postua – Crevacuore – Guardabosone – Borgosesia”; “Vercelli – Alagna”; “Vercelli – Buronzo”; “Vercelli – Masserano”;  “Lignana – Costanzana – Asigliano”; “Vercelli – Stroppiana – Casale M.” e infine “Borgosesia – Breia”.

Dove c’è la polpa (1,41 euro al chilometro) non si fa la gara e si va in proroga.

Ma dove c’è l’osso, allora forse a qualcuno pare bello ( de gustibus... ) vedere la rissa scatenarsi.

Perché qui (sulle 10 linee a domanda debole) il prezzo dell’appalto – prevedono i bene informati – sarà di sicuro inferiore.

Intanto perché bisognerà scomputare la riduzione del 13 per cento prevista da minore budget regionale.

Ma poi è proprio il meccanismo di gara che prevede la lotta attorno all’osso.

Infatti c’è un prezzo base, ma per vincere il concorrente deve presentare un “progetto” che preveda di “aggiungere” chilometri in più, secondo una griglia di “optional”, chiamati tecnicamente “priorità”.

Cioè servizi aggiuntivi, altri viaggi oltre quelli base. Così i chilometri da fare aumentano mentre il prezzo base (poniamo: 40 mila euro l’anno – 13% = 34.800 euro) è sempre lo stesso.

Anche se la situazione territoriale è diversa (si possono usare pullmini meno costosi), c’è il precedente di un micro appalto assegnato in Valsesia al prezzo di 92 centesimi al chilometro.

La prima verifica è alle porte: il 31 dicembre scade il termine per presentare le offerte per il piccolo tratto tra Vercelli e Rive.

Sono 13,4 chilometri che saranno un po’ come la Pearl Harbor di questa guerra “in famiglia” tra Atap e Provincia. Il servizio dovrà “partire” il 7 gennaio.

I Legali di Atap stanno affilando le armi e più del rombo di motori ai nastri di partenza, pare di udire uno sferragliare di carri e, in lontananza, già il tuono del cannone.

 

 

BiellaOggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@biellaoggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it
AGENDA - TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI IL SANTO DEL GIORNO BORSA ITALIANA METEO