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20 July 2018 | Vai alla Prima Pagina
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15/04/2018 - IL KETTLEBELL ARRIVA A VERCELLI - Solo per gente che sa cos'è la fatica
Volete vedere che faccia ha la fatica, quella vera e senza sconti?
Quella che può essere sofferenza e sconfinare persino nel dolore?
Eccola


Volete vedere che faccia ha la soddisfazione intima, profonda, come quella di chi è riuscito a vincere la competizione agonistica più impegnativa di tutte, il combattimento con se stessi?
Eccola:

Emanuele Conti
Emozioni tutt’altro che fuori portata anche per le Signore:

Alice Colella
Ma andiamo con ordine.
***
Impariamo oggi – e il Lettore ci passerà qualche concessione allo stupore – che esiste una disciplina sportiva che si chiama Kettlebell.
Poi vediamo che ci sono delle palle di ghisa con il manico e allora ci domandiamo: perché non kettleball?
Perché si allude alle campane – bell – ed anzi ai campanacci per le vacche, cui rimanda la morfologia di questi attrezzi che ci arrivano dall’ex Unione Sovietica, dove pare che questo sport – come illustra nel video il Presidente nazionale Oleh ILIKA – sia sempre stato molto diffuso.
Lasciamo volentieri la parola a Oleh, che oggi è a Vercelli per una tappa del campionato nazionale, ospitato alla Palestra della Scuola Pertini, grazie alla collaborazione con il Comune di Vercelli e con l’Assessore alle Manifestazioni Sportive Carlo Nulli Rosso, vero talent scout di sport poco noti quanto ricchi di potenzialità atletiche e non solo: il kettleball è una di quelle specialità che forma il carattere, educa al gusto del sacrificio.
Non c’è la ribalta degli stadi: sei solo tu con il “campanaccio”.
O lo sollevi o non lo sollevi.
In cosa consiste l’esercizio?
Si deve passare mezzo’ora – o per i “non umani”, anche un’ora – a sollevare in continuazione con una mano sola un peso che – a seconda delle categorie – varia da 16 a 40 chili.
Sì.
L’Atleta che vediamo con la palla bianca, Emanuele Conti, viene dall’Umbria, passa mezz’ora ad alzare in continuazione un peso di 40 chili.
E’ una cosa che non si riesce forse a rendere con le parole.
Basti pensare che per molti “umani” è già un successo sollevare un bilanciere di 40 chili con entrambe le braccia.
Una volta sola.
***
Anche le Signore non si sottraggono a questa emozione e qui bisogna dire che Vercelli, con la nostra Alice Colella, è all’avanguardia.
Uno sport che sta prendendo piede in provincia grazie all’impegno di Alessandro Duò, oggi, come Alice, in gara.
Alessandro è al centro, nella foto, tra l’Assessore e Oleh.


Al termine dell’articolo le classifiche di questa giornata che ha fatto conoscere anche a Vercelli questa affascinante disciplina sportiva, che ci auguriamo di vedere crescere e potere presto documentare ancora.
Complimenti meritati a tutti, Atleti, organizzatori ed anche al Comune di Vercelli che ha saputo cogliere e valorizzare questa cosa nuova e promettente.
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