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19 June 2019 | Vai alla Prima Pagina
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01/06/2019 - INCENERITORE, LILLO BONGIOVANNI SMENTISCE MAURA FORTE - Per la seconda volta
Passa da un infortunio social all’altro, Maura Forte, pur assistita da rinomati Guru della comunicazione social, che arrivano da fuori Vercelli.

Ora si mette in video a litigare con Lillo Bongiovanni, Vice Sindaco di Asigliano Vercellese: l’Amministrazione di Carolina Ferraris e sua è stata confermata dalla fiducia degli Asiglianesi, il 26 maggio, con l’80 per cento dei consensi “probabilmente – dice Bongiovanni – perché siamo abituati a dire la verità”.

Lillo Bongiovanni ( fino al 2014 nel Consiglio di Amministrazione di Atena ) aveva rilasciato al nostro giornale un’intervista nella quale attribuiva la responsabilità della riaccensione (inutile e costosa, rischiosa dal punto di vista ambientale, data la vetustà dell’impianto) all’Amministratore Delegato di Atena, il Geom. Eros Morandi, nominato da Iren.

A lui ed al Presidente di Corso Palestro, Nando Lombardi, di nomina, invece, comunale, quando era Sindaco Andrea Corsaro.

Ed è qui che la Forte (che si guarda bene, nel video, di nominare Nando Lombardi tra i supporter del Forno) entra a piedi giunti a tentare la strenua difesa di Morandi, per gettare, naturalmente, la croce addosso a Corsaro.

***

Bongiovanni non ci sta a questa ricostruzione romanzata dei fatti: entra subito in presa diretta in questo video con il quale replica duramente al Sindaco uscente (24,7 per cento dei voti al primo turno) di Vercelli sulla responsabilità in ordine alla riaccensione del forno di incenerimento di Via Asigliano.

Poi spento definitivamente, dopo un salasso di 3 milioni di euro.

Un’operazione sbagliata da un punto di vista ambientale e da un punto di vista industriale - precisa, senza confondere i piani, Bongiovanni – imposta da Eros Morandi al Consiglio di Amministrazione.

Di cui era presidente Nando Lombardi che, di nomina comunale, seguì sempre la linea dell’Amministratore Delegato, nominato da Iren, anche se la stessa Iren, allora, aveva “solo” il 40 per cento delle azioni (non il 60 come ora).

Una minoranza, peraltro, tutelata da Patti Parasociali che ne assimilavano le prerogative a quelle della maggioranza.

Ma sentiamo Lillo Bongiovanni nel nostro video.

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